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Alice

Teatro

UNA PRODUZIONE

OCCHISULMONDO

Testo Semifinalista Premio Dante Cappelletti 2014

in co-produzione con
Armunia
Kilowatt Festival
Teatro Argot Studio
Centrodanza Spazio Performativo

con il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria

CON
Daniele Aureli
Amedeo Carlo Capitanelli
Stefano Cristofani
Matteo Svolacchia
Riccardo Toccacielo

DRAMMATURGIA
Daniele Aureli
Massimiliano Burini

SCENE
Francesco SKY Marchetti

DISEGNO LUCI
Gianni Staropoli

FOTO
Lucia Baldini

CONSULENZA DRAGQUEEN
Samuel Lillyboat Salamone

REGIA
Massimiliano Burini


Una Maschera cela l’uomo contemporaneo; crea, in chi la osserva, pensieri distorti, grazie alla sua natura contraddittoria e inclassificabile.

Sola, immersa nel suo spazio interiore, provoca l’anima di chi la guarda, in un luogo dove l’ irreale si confonde con il possibile. Circondata da orizzonti silenziosi, sfrangiati dalla solitudine del mondo, innesca la sua purezza dualistica attraverso velleità, ambizioni e sacrifici: qui e ora si emana l’arte dell’inganno.

La Maschera copre e protegge. L’uomo non viene visto nella sua fragilità, tra le sue paure, in lotta con se stesso e con la solitudine, ma “attraverso lo specchio” dove l’apparenza governa e incanta. C’è un enorme viaggio poetico dentro ogni animo, ma spesso, questo viaggio, è nascosto in un camerino e quel che a noi resta di vedere è solo lo Spettacolo.

L’uomo si trasforma, cambia faccia, identità, voce e corpo. L’uomo diviene altro da sé.

Come possiamo, noi, accettare questo? O meglio… fino a che punto siamo in grado di comprendere il parto delle sue trasformazioni?

La nostra indagine inizia qui: trovare un pretesto, forte, per andare fuori da noi stessi, stanando le resistenze più profonde. Un pretesto per entrare in un mondo sconosciuto, un mondo capovolto; una distorsione, un paese delle meraviglie, un prisma che ci desse la possibilità di approdare ad altri punti di vista, inconcepibili; sperando poi in un ritorno a noi stessi, con occhi più limpidi e più grandi.

The Queen, Caterpillar, Mad Pussy, Bunny Bell e Alice.

Cinque maschere che si lanciano all’inseguimento del proprio essere attraverso le luci di un dietro le quinte contornato da ossessioni ed ombre.

“Bisogna conoscere le cose, gli uomini, le idee, gli oggetti, la natura stessa, al di fuori di qualsiasi ideologia. Ogni ideologia è un prisma. Si può “vedere” senza per forza usare uno di questi prismi? Io credo senz’altro di sì. Se non lo credessi, se non lo avessi sempre creduto, non mi sarei reso la vita tanto difficile (e tanto divertente!). Il punto di partenza per me è uno e uno solo e può essere persino che sia completamente sbagliato, ma tant’è: o si ha fiducia o non si ha fiducia nell’uomo. Se si ha fiducia nell’uomo, allora si può anche ritenere l’uomo capace di tutto il bene possibile. Se non si ha fiducia nell’uomo, qualsiasi discorso diventa totalmente inutile.”

(Roberto Rossellini)