SATIEROSE, per il compleanno di Erik Satie

My works "Erik Satie, a Study" has been selected to open the exhibition Satierose on 13th May in Teatro Miela, Trieste....You're welcome!!!

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SATIEROSE - TRIESTE - 13-19 Maggio 2017

L’edizione 2017 del Festival dedicato al Maestro Erik Satie a Trieste, vede le proposte musicali più svariate: dal clubbing/elettronico di Francesco Tristano, al jazz/blues del fenomeno emergente Grace Kelly, alla classica elettronica in video delle Vexations di Adriano Castaldini, al concerto per pianoforte della Notte Boreale a cura di Letizia Michielon (Conservatorio di Musica Tartini Trieste) per finire con duo elettronic/classic Teho Teardo & Blixa Bargeld.

Per la giornata inaugurale “Uno studio su Erik Satie” opere di Riccardo Toccacielo e “Come Chiunque … altro “ di Lorena Matic. 

13 MAGGIO ORE 19 TEATRO MIELA – #1 SATIEROSE

Inaugurazione e esposizioni ore 19.00:
UNO STUDIO SU ERIK SATIE DI RICCARDO TOCCACIELO

Ho conosciuto Erik Satie nel 2008 mentre studiavo la vita e le opere di John Cage.
Ancora oggi a distanza di anni, credo non solo nell’importanza, ma nella responsabilità di condividere il pensiero e i lavori di questo artista straordinario. Abbiamo molte opere che non sarebbero potute esistere se Satie non fosse vissuto. Il culto di Satie ebbe una durata relativamente breve, ma l’influenza di Satie, contribuì a indirizzare il corso della musica durante gli anni a venire. Come con John Cage e il “silenzio”, ereditiamo ogni giorno da Satie le sue Musique d’Ameublement. Un invenzione fondamentale e invisibile agli occhi, tangibile in maniera inconsapevole. La sua fu la mente inventrice per eccellenza.
La sua personalità, il suo carattere, la sua posizione estetica e soprattutto quella sua capacità di nascondere la bellezza affinchè i pedanti e i maestri di scuola cascassero in errore, ecco l’acuta arma che scelse per vincere la sua battaglia contro le tradizioni. Tutto questo ho amato e continuo ad amare di Erik Satie.
Come un giorno scrisse Cocteau, “ogni opera di Satie è intimamente legata alla precedente, si distacca tuttavia da quella, e vive di vita propria; è, insomma, una sostanza originale, una sorpresa, una delusione per quanti pretendono che si debba ribadire lo stesso chiodo”.
Il mio studio sul materiale con cui realizzare le opere è partito quando mi trovai di fronte a questa affermazione e rispettando la profonda originalità di Satie, la semplicità, decisi di utilizzare ogni materiale possibile per arrivare a creare opere semplici.
Ho iniziato sciogliendo centinaia di vinili, per poi modificare e rendere sonora una lampada un divano ed un mazzo di fiori, ho lavorato il plexiglass e messo a nuovo un vecchio offertorio. Ho utilizzato il legno e delle cornici e ho applicato 840 diffusori acustici da 1 cm su di un quadro, rendendolo sonoro.”