RICOMPENSA DEL PIANISTA
Plexiglass
52 X 52 X 52
2011


"Realizzare una “ricompensa” in cui i pensieri possano attraversare la materia, senza perdere il loro rapporto. Rispettare il volere di Satie è d’obbligo e solo utilizzando il plexiglass è stato possibile restituire l’idea di una geniale intimità, tra l’esecutore e Satie".

Riccardo Toccacielo

In questa opera sono riuniti i consigli di interpretazione, o come li chiamava Satie, la “ricompensa del pianista”. Piccoli suggerimenti con cui ha accompagnato le sue partiture dal 1893 al 1919. Sostituendo le didascalie convenzionali (“con brio”, “lento”, “moderato” e simili) il compositore ha usato più di 200 espressioni di suo conio.
Quello che fa riflettere in questi “consigli” è il carattere più psicologico che tecnico. Il gran numero di inviti rivolti all’umiltà, alla modestia, alla rinuncia, alla spersonalizzazione e allo scoraggiamento dell’ego. Il critico Louis Laloy un giorno disse, “quel che esiste è utile, ma l’indispensabile è quello che non c’è. La musica di Satie è utile per quel che non vi si trova. Non ha superficie e vi si vedono i pensieri attraverso”