4 Gennaio, ore 17.30
SACRO E PROFANO: PROVOCAZIONI E PREGHIERE DI ERIK SATIE
Con Luca Scarlini, saggista, drammaturgo e storyteller
Ingresso Gratuito - Palazzo della Penna

ESOTERIK - 2011 - Di Riccardo Toccacielo  Una delle opere esposte a Palazzo della Penna

ESOTERIK - 2011 - Di Riccardo Toccacielo
Una delle opere esposte a Palazzo della Penna


Se devo essere discepolo di qualcuno, non posso esserlo che di me stesso
— Erik Satie

Un grande appuntamento il 4 gennaio alle ore 17:30 presso il Salone di Apollo di Palazzo per l'evento Intorno a Satie. verrà a trovarci Luca Scarlini, saggista, drammaturgo, storyteller che ci parlerà del Sacro e del Profano in Erik Satie.
Dopo aver insegnato all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere, insegna attualmente presso lo IED di Milano e scrive per il Teatro Regio di Torino, così come per molte altre istituzioni teatrali e musicali in Italia e in Europa. In passato ha collaborato con Rai Radio3 e ha scritto, in diversi contesti, sulle relazioni tra musica e società.
 

 

L'aspetto esoterico fu sicuramente uno dei lati più affascinanti di Satie. A 21 anni si interessò alla teosofia e al movimento Rosa+Croce, affascinato dal profondo misticismo che ne emanava, nonché dalla figura del suo capo e "sacerdote", Josephin Peladan. Un giorno il gran maestro Peladan nota Satie suonare qualche movimento allo Chat Noir, locale dove Satie era solito esibirsi. E vide in lui il carisma giusto del "suonatore ufficiale" dell'Ordine dei Rosa+Croce. Si apre per Satie un periodo di nuove visioni, riflessioni, composizione ed ovvie solitudini.
E' pochi anni dopo infatti che Satie compone le 3 gnossiennes e le 3 gymnopedies, ed è del 1983 le Vexations, la melodia da ripetersi per 840 volte con "delle serie immobilità e nel più completo silenzio"
La collaborazione con i Rosa+Croce e il maestro Peladan durò ben poco,  visto anche l'amore "Wagneriano" del gran sacerdote.

Se Peladan chiedeva: “Wagner avrebbe scritto questo accordo?” Satie rispondeva:
“Ma certo, ma certo”, ridendosela sotto i baffi
— Jean Cocteau

Per Satie non rimaneva altro che fondare una propria chiesa e un proprio culto, senza interferenze di sorta. Ecco la creazione de l’Eglise Métropolitaine d’Art de Jésus Conducteur. Una sorta di setta ma con un solo aderente: Satie. 
Ci sono lettere spedite da Satie stesso presso la propria dimora, ovvie musiche composte per la sua chiesa ed abiti da lui stesso disegnati. Non dimentichiamo che Satie fu un grandissimo disegnatore e calligrafo.

Riccardo Toccacielo